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L'ARTE E' L'ESPRESSIONE LIBERA DI UN INDIVIDUO DI ESTERNARE SE STESSO,
A PRESCINDERE DALLA TECNICA E DAI CANONI ESTETICI PRESTABILITI DALLA SOCIETA'.
OGNUNO DI NOI PUO' ESSER UN ARTISTA...

Sul Tempo - On Time

digital art - 33x100 cm - polionda
Il tempo. Un’entità, un concetto, un semplice pensiero ma presente, presente da sempre e sempre presente a sé stesso. Il tempo in verità è il movimento della materia che passa da uno stato a un altro, da un luogo a un altro. Nient’altro. Il tempo non esiste eppure è ciò che regola la vita dell’uomo, è il motore che muove ogni cosa, è il punto di riferimento di ciascun essere vivente. Potrebbe essere un’invenzione dell’uomo, una sua creatura ad esso necessaria, uno specchio, una necessità, una mera metafora. Il tempo mostra luci e ombre, si offre specchio e giudice di ciò che siamo e ricorda all’uomo che niente è immortale…
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Time. An entity, a concept, a simple thought, but present, always been and always present to itself. Time, actually, is the movement of matter as it passes from one state to another, from one place to another.  Nothing more.  Time does not exist, yet is what governs human life, is the engine that drives everything, is the reference point of each living being.  It could be an invention of men, one of their creatures necessary to them, a mirror, a necessity, just metaphor. Time shows lights and shadows, it is a mirror and a judge of what we are and reminds men that nothing is immortal….

Sull'Evoluzione - On Evolution

digital art - 33x100 cm - polionda
Il tutto è all’origine dello spazio. Dallo spazio nasce ogni cosa, anche una creatura complessa come l’Uomo. Da stelle che divorano la propria energia, crescendo grazie ai loro pochi elementi chimici, l’universo ha dato vita a strutture talmente complesse da acquisire una coscienza di sé. Nasciamo da frammenti, polvere di stelle, ammassi di pochi elementi apparentemente disposti in maniera casuale; abbiamo in comune l’energia, il movimento. Nulla si ferma mai. Noi siamo i pronipoti delle stelle…
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Everything is the origin of space. From space comes everything, also a complex creature such as man. From stars that devour their own energy, growing through their few chemical elements, the universe has given rise to such complex structures to acquire self-consciousness. We are born from fragments,  stardust, clusters of a few elements arranged in a seemingly random manner; we share energy, movement.  Nothing ever stops. We are the great-grandchildren of the stars.

Sull'Universo - On Universe

digital art - 33x100 cm - polionda
Un bambino si ferma a contemplare un bicchiere d’acqua posto su un tavolino e immagina stelle e galassie al suo interno, ferme lì, a galleggiare, come fossero sospese nel nulla. Non vedeva l’acqua eppure era consapevole che il bicchiere ne fosse pieno. Ecco l’universo: invisibile, tridimensionale, al cui interno galleggia la materia, immensa, capace di comprendere, inglobare, curvare la luce. Ognuno di noi è immerso in qualcosa, acqua, aria, materia oscura ma, si chiedeva il bambino, in cosa è immerso l’universo?

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A child stops to contemplate a glass of water placed on a table and imagines stars and galaxies in it, still, floating, as if they were suspended in nothingness. 
He could not see the water but he was aware that the glass was full of it. 
This is the universe: invisible, three-dimensional, in which the matter, immense, able to understand, embrace, bend the light, floats. Each of us is immersed in something, water, air, dark matter, but, the child wondered, the universe is immersed in what? 

Sul Destino - On Fate

digital art - 33x100 cm - polionda
Il destino è una rete, un groviglio di fili, rossi come il fuoco, il sangue, la passione, l'amore, la vita e la morte; sono fili che provengono da ogni dove, si intrecciano e ci comprendono, ci prendono, ci avvolgono. In questo intreccio di fili che prendono l'Uomo quasi a volerlo divorare, annientare, non c'è un inizio, né una fine. Ogni uomo è così legato a sé stesso, all'altro uomo, al destino, immerso in un sistema immenso cui non sa dare un nome ma che è tenuto in vita anche grazie a lui…
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Fate is a net, a tangle of wires, red as fire, blood, passion, love, life and death; wires coming from everywhere, they intertwine and include us, take us, envelop us. In this tangle of wires that take men as if wanting to devour them, destroy them, there is no beginning nor an end. Every man is therefore tied to himself, to other men, to destiny, immersed in a huge system to which he can not give a name but that is kept alive thanks to him...

L'uomo e i suoi confini - On man and on his boundaries

Barcelona
6 noviembre - 1 diciembre 2013

Questa mostra è uno sguardo sull'uomo di oggi, sui suoi confini, i margini delle sue conquiste...
Con la pelle frastagliata, a volte trasparente, sottile, invisibile, 
questo è l'uomo di un'era che sembra non avere più nulla da insegnargli 
e il suo volto scompare tra la moltitudine per la perdita di identità.
Incapace di emergere, e senza soluzioni ai suoi perché, si abbandona, si lascia galleggiare nella vita, assuefare dalla desolazione.
Creatura di terra che vive in un mondo senza colori, 
in cui la linea dell'orizzonte lo confina a essere diviso tra il sogno e la realtà.
Piatti, senza tridimensionalità, privi di dettagli, gli uomini si fermano quasi come fotogrammi immortalati nei loro infiniti ricordi, perfettamente conservati 
in archivi digitali lasciati ad estranei o ai posteri.
Digitali come queste opere, nate da un pensiero elettrico e stampate sulla plastica, 
la materia delnet-man.
In un'opera tradizionale la consistenza del tratto o della forma è il collegamento all'autore: 
un legame stretto, molto viscerale.
Qui è il file. Lo schema numerico.
L'impronta su una piccola memoria di massa.
La scia del pensiero.
Realmente libere dal proprio creatore, 
hanno dentro di sé il loro file d'origine in una minuscola sim.
L'opera ha la struttura della propria esistenza come ogni elemento dell'universo.
In un mondo digitale, dove la copia non è che un'imitazione a basso costo, 
queste quindici opere sono diventante realmente uniche.


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This exhibition is a look at todays' man, his boundaries, the margins of his conquests...
With his rough skin, sometimes transparent, thin, invisible, this is the man of an era that seems to have nothing more to teach him and his face disappears 
into the crowd for the loss of identity.
Unable to emerge, and with no answers to his questions, he gives up, he lets himself float in life, he accustoms himself to desolation.
Creature of land living in a world without colour, where the horizon line forces him to be divided between dream and reality.
Flat, without tridimensionality or details, men stop almost like frames, immortalized in their endless memories, perfectly preserved in digital archives left to strangers or to posterity.
Digital as these works, born from an electrical thought and printed on plastic, 
the material of net-men.
In a traditional work the thickness of the stroke or the shape is the connection to the author: a close, very visceral connection. Here it's a file. A numerical scheme.
The footprint of a small mass storage device. The trail of thought. Truly free from their creator, they have within themselves the source file into a tiny SD card.
The work has the structure of its own existence as each element of the universe.
In a digital world, where a copy is just a cheap imitation, 
these fifteen works become really unique.
The value of ideas is greater than any instrument or tool,
for this art has no boundaries except those of our mind.

Exposiciones - Sala Fènix - Barcelona

L'uomo e i suoi confini - On man and on his boundaries
Tavoletta grafica & Photoshop - Graphic Tablet & Photoshop

http://www.salafenix.com/exposicions/sobre-el-hombre-y-sus-limites
Sobre el hombre y sus limites - Sull'uomo e i suoi confini
Tavoletta grafica & Photoshop - Graphic Tablet & Photoshop
Barcelona
6 noviembre - 1 diciembre 2013

Io sono l'uomo.
Quello reso sottile dal peso della massa.
Sopraffatto dalla differenza,
abbandonato all'unicità.

Io sono il pensiero.
Un'ombra elettrica resa digitale e immateriale.
Inafferrabile eppure replicabile
e trasferibile all'infinito.

Io sono il punto.
Il bagliore nella notte.
Sono pulviscolo stellare,
figlio evoluto di un creatore senza volto.

Io sono il costrutto.
Biomeccanico. Composto da milioni di funzioni programmate per andare avanti,
come l'universo, solo avanti.

Io sono il filo.
Che lega, che è legato; intrecciato in una rete immensa, senza fine, limito i miei movimenti
per evitare il peggio.

Io sono l'inventore.
Ho costruito il tempo e la probabilità quantistica.
L'arroganza e l'ignoranza.

Io sono un uomo come ce ne sono tanti
ma al contempo unico.

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I am the man.
The one made thin by the weight of the mass.
Overwhelmed by the difference,
abandoned to his uniqueness.

I am the thought.
An electric shadow made digital and immaterial.
Elusive and yet replicable
and transferable to infinity.

I am the point.
The glow in the night.
I am stellar dust,
the evolved son of a creator without a face.

I am the result.
Biomechanical. Consisting of millions of functions
programmed to move forward,
like the universe, just forward.

I am the thread.
That ties, which is tied; caught in a net
immense, endless, I limit my movements
to avoid the worst.

I am the inventor.
I built time and quantum probability.
Arrogance and ignorance.

I am a man like any other
but at the same time unique.